"Fare previsioni è difficile. Soprattutto se riguardano il futuro."
(Niels Bohr, premio Nobel per la fisica)

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domenica 6 marzo 2016

3 motivi per essere ribassisti

Prima di tutto...leggi il Disclaimer! 
L'indice S&P500 ha corretto del 14,5% rispetto ai massimi di novembre (valori intraday) ed è successivamente rimbalzato del 10,5% dai minimi dell'11 febbraio scorso.
Escursioni di questo tipo sono il sintomo di un mercato nervoso ed un segnale di forte incertezza; orsi e tori sono arrivati alla resa dei conti, fronteggiandosi corpo a corpo. 
Qualcuno soccomberà e da lì inizierà il prossimo movimento importante dei mercati.

Quando? In quale direzione?

Ovviamente non conosco la risposta a queste domande, ma oggi mi soffermo su 3 elementi che potrebbero indicare un esito favorevole ai ribassisti:

sabato 3 maggio 2014

Ma gli analisti che grafici guardano?

Prima di tutto...leggi il Disclaimer!

Avevo scritto il precedente articolo "In momenti di panico, torniamo alle basi..." per ricordare a tutti i (pochi ma buoni) lettori ed anche a me stesso che sui mercati finanziari le opinioni contano "zero" ed i fatti, i dati sono tutto; e per chi fa analisi grafica/tecnica i dati/fatti sono i grafici!


Ogni giorno ricevo numerose newsletter ed altrettanti "google alert" entrambi ricchi di analisi, talmente elaborate e sofisticate che alla fine ciascuno ti convince di tutto e del suo esatto contrario.
Insomma leggevo cose del tipo "Ftse Mib: la correzione è soltanto all'inizio" e, dalla stessa fonte, "I ribassi di questi giorni come opportunità di acquisto"....e via con dotte e documentate analisi....

In quel periodo ero concentrato su alcuni "titolini" italiani e mi sono chiesto se fossi stato io ad aver perso la visione di insieme..ed allora mi sono aperto un pò di grafici di indici, obbligazioni, commodities... Poi sul blog ho postato il grafico del nostro FtseMIB...con le considerazioni (secondo me scontate) che ho scritto nell'articolo: "Io ci vedo massimi e minimi crescenti" , "Queste sono le basi, per le quali un trend è tale fino a che non cambia. Period.". Questo è ciò che vedevo allora e che continuo a vedere oggi.
Per sicurezza posto il grafico settimanale aggiornato a Venerdì...sai mai che magari questo trend ascendente lo vedo solo io e qualche attento lettore mi risvegli da un allucinazione che dura ormai da due anni (+70% circa del nostro indice nel periodo...)


Ho evidenziato (con frecce rosse e verdi) le ultime correzioni più significative, verificatesi dopo la rottura dell'area 17.800 che ha dato impulso all'ultimo importante trend.
Prendendo i massimi e minimi le correzioni sono state le seguenti: 8.7%. 6.8%, 6.3%, ed oggi siamo a circa -2% dai recenti massimi.
Insomma a voler fare proprio i "tecnici ortodossi" il mercato ci dice che le correzioni sono sempre meno ampie e quindi non ci sono segnali di indebolimento del trend (questo avverrebbe nel caso gli affondi fossero crescenti, a testimonianza di una crescente pressione dei ribassisti che prendono beneficio con sempre maggior convinzione dopo nuovi massimi).

"Ma l'ipercomprato?Il Macd? Il Bund che sale? Le valutazioni ormai non più convenienti?"....
Ovvio che sono fattori che vedo bene anche io ed adotto le adeguate coperture, ma i grafici mi dicono che per ora niente è cambiato (attenzione: niente è cambiato non "cambierà"...le previsioni le lascio ad altri).
Poi è chiaro che tutti coloro che gridano (ormai da anni) al crollo riempiranno forum, blog, giornali, vantandosi delle loro capacità divinatorie; ma intanto questi "guru" aspettavano la disfatta per entrare ed adesso si mangiano le mani perchè sono fuori dal mercato e sono li davanti ai monitor a cercare le divergenze per entrare... ;)

Ho già vissuto tutto questo nel mercato immobiliare: anche li ci sono personaggi, i cui nick sono ormai famosi, che hanno iniziato a gridare al crollo dei prezzi con anni di anticipo...ovvio che poi ci hanno azzeccato...Il problema è il "poi"...

Alla prossima....




lunedì 12 agosto 2013

Faber prevede un imminente crollo stile 1987...Ma regge il confronto?

Prima di tutto...leggi il Disclaimer!

Pochi giorni fa Marc Faber, il guru di Wall Street, ha lanciato il suo inquietante presagio: preparatevi ad un crollo del 20% del mercato azionario entro fine anno, simile a quello avvenuto nel 1987! (Finanza.com).

Faber non è nuovo a queste "spettacolari" previsioni, ma il confronto della situazione attuale con quella del 1987 è corretto? Ha un fondamento?

lunedì 25 febbraio 2013

Bonds Rally e declino dell'azionario?

Prima di tutto...leggi il Disclaimer!

Certo non è facile in questi giorni ignorare le notizie più disparate (o forse "disperate" guardando alle elezioni italiane?) e concentrarsi sui grafici, che come sempre dovrebbero essere la sola ed unica bussola dell'analista tecnico...

Sta terminando una giornata piuttosto nervosa e sui grafici si sono formate candele piuttosto anomale e, per quanto mi riguarda, assolutamente "intradabili"...

Allargando lo sguardo a charts di più ampio respiro si possono però notare formazioni con possibili implicazioni che vale la pena seguire...ed il buon Kimble, come spesso accade, ci aiuta ad interpretare...


Alla prossima...


martedì 23 ottobre 2012

Test delle resistenze per Eur/Usd e Dow Jones...

Prima di tutto...leggi il Disclaimer!

Vi consiglio di fare attenzione a questi grafici ed ai relativi commenti, perchè Kimble, con i suoi pattern grafici, sbaglia raramente...



Dow Jones sulla fascia alta del canale rialzista "ultradecennale" ed Euro/Dollaro sul top del canale ribassista e ritracciamento di Fibonacci (come peraltro già segnalato da me nel post "L'Euro rivede i massimi di settembre").

Alla prossima...

martedì 28 agosto 2012

Il nostro FTSE MIB incontra la Kumo Cloud

Prima di tutto...leggi il Disclaimer!

Il nostro indice FTSE MIB ormai esce perdente da qualsiasi confronto, anche da un rapido screening sull'indicatore Ichimoku, ma questa non è una novità...
Se sul grafico daily l'impostazione nel breve è positiva, con i prezzi che superano la sma200 e la Kumo Cloud, diversa la situazione sul time-frame settimanale (vedi grafico sotto): trend ancora ribassista e prezzi a contatto con il bordo inferiore della Kumo Cloud. Non sarà facile superare la fascia di resistenze che si presenterà nelle prossime settimane; notare come già lo scorso Marzo la Kumo aveva "fatto il suo dovere" interrompendo il rimbalzo dell'indice. 


Interessante invece la situazione dell'indice DAX: prezzi sopra alla Kumo sia sul daily che sul weekly ed addirittura incrocio della Tenkan-sen con la Kijun-sen registrato nella settimana del 13/08. L'incrocio delle due "medie" è un segnale molto importante e considerato "forte" quando avviene con i prezzi superiori alla Kumo Cloud. Da seguire con attenzione (vedi grafico sotto).


Alla prossima...



martedì 14 agosto 2012

Volatilità sui minimi e Dow Jones

Prima di tutto...leggi il Disclaimer!

Fa sempre piacere trovare conferme da chi "ne sa più di me" in tema di analisi tecnica/grafica dei mercati.
Ieri avevo notato la correlazione tra $VIX sui minimi e SP500 vicino ai precedenti massimi ("
Volatilità $Vix sui minimi. C'è da fidarsi?") e proprio oggi il noto Chris Kimble segnala sul suo blog  la corrispondenza tra Dow Jones su resistenze "ultra-decennali", con cuneo ribassista in formazione..e "Fear Levels" (espresso dall'indice VXN) sui minimi da quattro anni!



Alla prossima...

lunedì 13 agosto 2012

Volatilità $Vix sui minimi. C'è da fidarsi?

Prima di tutto...leggi il Disclaimer!

L'indice Vix, espressione della volatilità, ritorna (pericolosamente) sui minimi dello scorso Aprile, in area 14.5; e pensare che nell'agosto 2011 fu raggiunto il picco in area 47.5 (+220% circa dai minimi attuali)!

Ho messo a confronto il grafico del Vix con l'indice di riferimento Sp500, evidenziando con linee verticali i punti di minimo e massimo del vix , i massimi precedenti ed il riferimento attuale dell'indice americano.
Il livello di volatilità attuale coincide con quello dello scorso aprile, dove lo Sp500 ha generato il massimo ancora non violato ed ha iniziato una profonda correzione.
Insomma...si inizia a ballare di nuovo?




Alla prossima...

sabato 4 agosto 2012

Dollar Index e Sp500-tutto poco chiaro

Mi capita di passare delle ore davanti al monitor, con più grafici aperti, alla ricerca di spunti di operatività per i prossimi mesi (o magari settimane...).
Talvolta ne esco con brillanti (almeno per me...) intuizioni, quando i grafici parlano talmente chiaro che ignorarli sarebbe un crimine; altre volte non c'è proprio niente da vedere ed è meglio limitarsi alla "cronaca" per poi spegnere tutto e fare altro (altrimenti il rischio è quello di auto-convincersi di quello che vorremmo che fosse...). 
Oggi è uno di quei momenti, nei quali prendo atto che, almeno per gli strumenti che sto osservando, c'è poco da dire (mentre sui Treasuries qualcosa si muove...ma non è farina del mio sacco e lascio alla fine dell'articolo il link all' "originale").

Intanto lo Sp500, alla faccia delle tempeste in atto qui da noi poveri europei, continua la sua serie di minimi e massimi crescenti, dopo il rimbalzo "da manuale" sulla sma200 e supporto in area 1.270.
Attenzione all'indice di forza relativa (in alto sul grafico) che rimane in zona "neutrale", non ha superato i "70" (indizio di bull market) e non conferma i massimi crescenti dell'indice. Per la mia operatività siamo ancora in rimbalzo (che è inutile rincorrere adesso; o si entrava sull'hammer e sma200 in area 1.270, oppure è meglio attendere) e sotto ai precedenti minimi in area 1.420. Spunti per adesso non ne vedo.


Per il Dollar Index non è cambiato molto rispetto al precedente post "Analisi tecnica indici al 16 giugno 2012 con grafici". I livelli di controllo rimangono gli stessi sul grafico weekly: resistenza in area 83,5-84, dopo la quale ci sono spazi fino ai precedenti massimi; primo supporto a 81,50 e poi area 80 in caso di correzione più marcata.
Anche in questo caso un indicatore ci fornisce un segnale di allerta: il Macd weekly non conferma i massimi crescenti dell'indice. Sarebbe interessante verificare un chiaro segnale di inversione (figura grafica o candle) sul weekly per ipotizzare posizioni corte sul Dollaro.



Come promesso, ecco il link all'articolo su dshort.com con interessanti spunti sui Treasuries (e tanti grafici)

Alla prossima,


domenica 17 giugno 2012

Analisi tecnica indici al 16 giugno 2012 con grafici

Prima di tutto...leggi il Disclaimer!

Dopo un settimana di rimbalzo sui mercati azionari (ed in vista delle ormai stra-famose "elezioni greche") è  il momento di analizzare i grafici degli indici principali, a contatto con livelli importanti.

L'indice Sp500 conferma la sua forza relativa rispetto agli omologhi europei; ha trovato perfetto supporto sulla sma200 e sui livelli 1270-1280 per rimbalzare e testare importanti resistenze.
Sotto 1.360 rimaniamo nell'ambito di un ritracciamento di un trend ribassista di medio termine.


Per gli indici europei Dax e Stoxx600 la strada da percorrere per un eventuale ripresa del rialzo è più lunga ed impervia. I due indici si trovano distanti dalla fascia di resistenza data dai precedenti minimi di Aprile 2012 ed ancora al di sotto della sma 200 (a differenza dello Sp500).
Importanti resistenze per il Dax sono la stessa sma200 ed i livelli 6.250 e poi 6.500. Sotto i minimi di giugno, probabile arrivo sui livelli di dicembre 2011.
Situazione simile per lo Stoxx600 che trova resistenza nella sma200 e sui livelli 245 e 253.
Interessante notare la formazione di un "testa e spalle rovesciato"  con neckline in area 245. 



Chiudo con uno sguardo (importante) al Dollar Index per le note correlazione con i mercati azionari.
Il grafico (in questo caso weekly) evidenzia un chiaro trend rialzista, che per il momento rimane solido. 
Dopo il raggiungimento del livello 83 i prezzi hanno formato due candele settimanali di leggera correzione e "scaricamento". Sopra 81.50 e 80.30 trend rialzista sempre in atto mentre sopra gli 83 si va direttamente sui massimi in area 88, con probabile e corrispondente debolezza degli indici azionari.



Prossime settimane importanti per verificare la direzione dei mercati nei prossimi mesi.

Alla prossima...




martedì 29 maggio 2012

Sp500: rimbalzino e primo ostacolo

Prima di tutto...leggi il Disclaimer!

Attenzione all'indice di riferimento Sp500 che oggi registra una seduta positiva, ma trova subito un ostacolo al rimbalzo e si ferma in area 1.335.
La correzione ribassista rimane intatta e le ultime sedute di rimbalzo non illudono (per adesso).
L'impressione è che ancora non ci sia stata la "capitolazione" tipica nella formazione di minimi importanti.
Mi piacerebbe vedere l'indice consolidare in area 1.260-1.270 per prendere in considerazione un eventuale long (sempre speculativo) e magari scovare qualche titolo eccessivamente penalizzato.
Per qualche speranza di ripresa, niente di nuovo finchè si rimane sotto il livello 1.353-1.355.
Ecco il grafico del future Jun2012:

Alla prossima....

venerdì 11 maggio 2012

Attenzione al ratio AUD/USD

Spunto interessante (per gli short...) dal blog di Chris Kimble, che non trascura mai le correlazioni degli indici azionari con i trend dei cross valutari, ormai strumento indispensabile per chi voglia affrontare seriamente l'analisi tecnica e quantitativa.
Occhio ai grafici proposti con il ratio Aud/Usd che rompe i supporti e lascia presagire quotazioni decrescenti per l'indice di riferimento Sp500.

Alla prossima...


venerdì 16 marzo 2012

Ottimismo sull'azionario

Prima di tutto...leggi il Disclaimer!

Oggi ricevo da Zacks.com il consueto aggiornamento dal titolo "Breakout Confirmed", con riferimento all'indice Sp500 che per il secondo giorno ha confermato il superamento del precedente massimo a 1.370 pti.
Prosegue così: "The softening of the bond market may help provide the catalyst for the next leg higher. How's that? "; in due parole, il raffreddamento sul mercato obbligazionario potrebbe essere la causa scatenante della formazione di una nuova gamba rialzista...
Interessante la motivazione proposta degli analisti di Zacks (sicuramente logica...): "We are likely near the end of a 30 year bond rally. Meaning rates have been going lower for 30 years making the bond market a safe and profitable haven for investors. 
So now with rates bouncing up from historic lows, then bond investors will start losing money for the first time in a LONG TIME. When they look over their shoulder and see stocks making new highs, then naturally bond funds will see outflows and stock funds will see inflows. This fresh money coming into the stock market will help push it up to higher highs. "
Liberamente tradotto ed interpretato: ci troviamo probabilmente al termine di un rally dei bond di durata trentennale. Ciò significa che i tassi sono scesi per 30 anni, rendendo il mercato obbligazionario un rifugio sicuro e profittevole per gli investitori.
Adesso la situazione sta cambiando: con i rendimenti che rimbalzano dai minimi storici, gli investitori inizieranno, per la prima volta dopo tanto tempo, a perdere soldi. Guardandosi intorno noteranno il mercato azionario che realizza nuovi massimi e, a caccia di rendimenti, liquideranno le posizioni sui Bond, riversando fondi sul mercato azionario. Questo "denaro fresco" spingerà le quotazioni verso nuovi massimi...
Logico no?
Opinioni in merito?

Alla prossima...

domenica 26 febbraio 2012

Uno sguardo alla volatilità (VIX)

E' importante osservare l'andamento dell'indice Vix, espressione della volatilità, soprattutto per chi fa trading "di posizione"; notoriamente (e semplificando in maniera estrema) un trend rialzista è accompagnato da volatilità decrescente, al contrario i picchi di volatilità si registrano in corrispondenza di trend ribassisti. 
Come sempre la parola ai "freddi" grafici:

Evidente il "trading range" ampissimo all'interno del quale si muovono i valori dal 2010.
Nell'agosto 2011 l'indice ha raggiunto i valori di picco in area 45-47,5 già registrati tra Giugno e Luglio del 2010 ed ha iniziato da lì una discesa regolare fino ad avvicinarsi alla parte bassa del range (area 15) con valori  attuali di circa 17.
Possibile segnale di allerta per gli indici azionari sui quali gli operatori potrebbero aver raggiunto un eccessivo livello di "tranquillità" ed unanimità sul trend attuale.
D'altra parte...chi avrebbe scommesso soltanto due mesi fa su un rialzo così consistente?

Alla prossima...


domenica 29 gennaio 2012

Aggiornamento sul Sentiment

Ho trovato questo interessante "Sentiment Update" basato su dati forniti dall'American Association of Individual Investors.
La statistica rileva la percentuale dei portafogli allocata in Azioni, Bond e Cash ed il "sentiment" relativo ai mercati azionari.
Per quanto riguarda l'asset allocation:

- la percentuale di azioni si trova di poco sotto la media (con massimo rilevato nel gennaio 2000 e minimo nel marzo 2009). Tra un minimo del 40% ed un massimo dell'80% circa, adesso siamo intorno al 55%
- allocazioni in Bond sopra la media e non lontana dai massimi del Luglio 2009.
- cash di poco sotto la media (con massimi ovviamente nel marzo 2009).

In merito invece al sentiment sui mercati azionari:

- ottimisti (bullish) sopra la media; rappresentano circa il 50% del campione
- neutrali perfettamente "in media"
- i pessimisti (bearish) scendono abbondantemente sotto la media 

Conclusioni?
Bond presenti nei portafogli degli investitori in misura ben superiore alla media storica e quotazioni di questo asset in consolidamento su massimi importanti.
Aumenta l'ottimismo sul mercato azionario e diminuiscono sensibilmente i bearish, sotto la media.

Qui puoi vedere i dati riportati su grafici di immediata consultazione:

Alla prossima...

mercoledì 25 gennaio 2012

Dollaro al crocevia

In questi giorni sto seguendo con attenzione l'andamento del Dollaro e delle valute in genere...ritengo fondamentali le implicazioni per l'azionario e le commodities.
Ho trovato sui miei blog preferiti di analisi tecnica due articoli interessanti, due punti di vista contrastanti su possibili scenari a breve.

Da un lato l'articolo di Chris Kimble che evidenzia la possibile formazione di un pattern "Head & Shoulders-TOP" per il Dollaro , supportato da una convincente analisi di sentiment "estremi" sia sul Dollar Index che sull'Euro.
Sul blog di StockCharts.com si analizzano invece le correlazioni del DollarIndex con il Copper e Gold
Copper su livelli importanti: contatto con la sma200, resistenza in area 3,80-3,85, ritracciamento 50% di Fibonacci. Oro che stenta a riprendere con forza il trend rialzista che lo contraddistingue da tempo e Dollar Index con una configurazione (uptrend-correzione di breve) che nel recente passato (2008 e 2010) ha fatto da preludio ad una crescita verticale dei valori (ben evidenziata nei grafici dell'articolo)...
Insomma...il quadro è tutt'altro che chiaro...
Ecco i due articoli completi:

“Head & Shoulders” TOP pattern forming in the U.S. Dollar?
COPPER, GOLD, US DOLLAR... REALLY INTERESTING CORRELATIONS

Alla prossima...

lunedì 23 gennaio 2012

Azioni Usa a prezzi di saldo

Ogni tanto può essere interessante leggere le ottimistiche opinioni degli analisti, soprattutto quando si sbilanciano in previsioni tanto ambiziose...
Ecco alcuni spunti tratti da un articolo pubblicato oggi su Yahoo Finance

- le azioni Usa trattano ai livelli più bassi dal 1990, secondo i parametri fondamentali più comuni come P/Utili, P/Book Value e Dividend Yield
- il P/E ratio dell'indice Sp500 è attualmente pari a 13, valore più basso dal 1990 e sotto la media storica di 15
- il P/Book Value è a 2.05, valore più basso della media storica calcolata dalla fine degli anni settanta. Per raggiungere lo stesso ratio l'indice Sp500 dovrebbe raggiungere quota 1.491 (!!)
- per raggiungere la media storica del Dividend Yeld l'indice Sp500 dovrebbe raggiungere almeno quota 1.400
- alla fine del 2011 l'indice Sp500 aveva un Dividend Yield superiore del 13% al rendimento del Treasury 10 anni. Per trovare un rendimento dell'indice superiore a quello dei 10-Year Treasury dobbiamo tornare a prima del 1960...

Leggi l'articolo intero:

Alla prossima...



martedì 17 gennaio 2012

Tanto rumore per nulla: Sp500 invariato a 12 mesi

Il 2011 sarà ricordato come l'anno della "scoperta dello spread", del default, delle fosche previsioni, dei fallimenti (veri o presunti) di Stati Sovrani, dei Dooms & Glooms...
Panico dei poveri risparmiatori smarriti e sballottati tra le tempeste finanziarie, prime pagine che gridano al fallimento dell'Euro...e poi?
L' Sp500, benchmark delle borse mondiali, chiude l'anno con una variazione di ben -0,003% rispetto all'ultima seduta del 2010??
I grafici non mentono:

E l'Euro "prossimo al fallimento" ? -3,2% in 12 mesi...niente di incoraggiante, ma nessuna catastrofe...


Per ora, tanto rumore per nulla...ma non è che la tempesta debba ancora arrivare?

Alla prossima...

domenica 8 gennaio 2012

Hanging Man su Eurobund weekly

Le candele giapponesi, amate quanto odiate: chi le considera totalmente inutili e chi ci costruisce sofisticati trading system... 
Secondo me sono e rimangono la migliore rappresentazione grafica di una sessione di borsa (giornaliera o settimanale)e validissimo supporto a qualunque strategia. Si illude chi ci vede chissà quali "poteri rivelatori", ma esagera chi le "snobba", considerandole inutili cimeli della superata "analisi tecnica classica"...
Detto questo...sul grafico weekly dell'Eurobund Future si è formata una candela Hanging Man che non è altro che un Hammer in un trend rialzista.


Per definizione il pattern è Bearish (Orso), anche se personalmente preferisco attendere conferme perchè di fatto questa formazione ci dice che i venditori hanno tentato di forzare la mano, ma per il momento senza successo, tanto che la chiusura è avvenuta comunque vicino ai prezzi dell'apertura.
I prezzi del future sono ormai in consolidamento sui massimi da alcune mesi ed ogni segnale di possibile indebolimento deve essere comunque monitorato con estrema attenzione...

Alla prossima...



domenica 18 dicembre 2011

Mercati Finanziari: oro e temi dominanti

Domenica fredda e grigia, occasione per alcune brevi riflessioni sui mercati finanziari.
Il tema della settimana è stata la correzione dell'oro che perde circa il 6,5% in sette giorni e, per la prima volta da gennaio 2009, chiude sotto la media mobile a 40 settimane (200 giorni).
Nella precedente osservazione della Tactical Asset Allocation il metallo giallo rimaneva uno dei pochi baluardi a difesa delle posizione; adesso sarà tutto da verificare a fine mese.
A parte la valenza tecnica del segnale, sulla quale ovviamente i pareri sono discordanti, il messaggio non è da trascurare...si tratta comunque di un evento.
Non è facile individuare le cause di questa sensibile discesa; probabile che stia dominando la tendenza a liquidare uno dei pochi asset ancora in guadagno.
Per adesso il supporto in area $1.560 tiene, ma in ogni caso è da seguire, magari sperando di poterlo rivedere più in basso...


Gli altri temi sono ormai consueti:
- USDollar sempre forte contro tutte le valute. Euro in avvicinamento all'area 1.29 e UsdIndex ormai prossimo alla resistenza a 81,5. Primi segnali di divergenza sugli indicatori weekly, ma le tendenze rimangono chiare.
- Treasuries e Bund sui massimi ed ancora positivi.Anche qui si intravedono divergenze che potrebbero segnalare almeno un consolidamento.
- Indici azionari Europei (Dax, Stoxx600 e FtseMIB) ancora respinti dalla sma a 25 settimane e sotto le prime resistenze. Ancora niente di nuovo...

Ti lascio segnalandoti un articolo che devi assolutamente leggere, scritto da Francesco Caruso, uno dei pochi analisti finanziari che vale la pena seguire. 

Alla prossima...