"Fare previsioni è difficile. Soprattutto se riguardano il futuro."
(Niels Bohr, premio Nobel per la fisica)

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lunedì 17 settembre 2012

"Evening Star" sull'argento

Prima di tutto...leggi il Disclaimer!

Sul grafico giornaliero dell'argento si sta formando un pattern candlestick ribassista definito "Evening Star" (stella della sera)...ed il nome dice tutto (se non ti basta, qui puoi trovare una definizione "Evening star definition" e sotto una rappresentazione grafica).




Tre candele consecutive, di cui:
- la prima è una lunga candela bianca
- la seconda è una candela dal corpo piccolo e che (per definizione) dovrebbe chiudere sopra la prima candela. Nel nostro caso la chiusura è quasi in corrispondenza di quella del giorno precedente.
- La terza è una candela nera con apertura inferiore alla chiusura della precedente e chiusura prossima alla metà del corpo della prima candela...






Alla prossima

giovedì 21 giugno 2012

Occhio all'argento

Prima di tutto...leggi il Disclaimer!

Giornata con finale da risk-off e vendite sugli indici americani. Euro, Dollaro Australiano e "Kiwi" seguono il trend, mentre si comprano dollari e si vendono anche Gold e Silver.
Attenzione in particolare all'argento che sta testando (per la terza volta) il supporto fondamentale in area 26.70-26.80. Se dovesse rompere il supporto con successivo pattern di conferma, si aprirebbero spazi di short interessanti fino all'area 19-20.
Da seguire con attenzione, anche per opportunità di trade di medio termine.


Alla prossima...

mercoledì 28 dicembre 2011

L'Oro prosegue la correzione sotto la sma200

Non amo utilizzare i grafici Daily come riferimento principale (a parte per il Forex...), ma in situazioni di volatilità elevata sono un utile supporto all' analisi di più ampio respiro.
Nel precedente post "Mercati finanziari:oro e temi dominanti" avevo evidenziato la forte correzione dell'oro ed il segnale tecnico del cross al ribasso della media mobile a 40 settimane (200 giorni).
Dopo poche sedute di rimbalzo, ho notato sul grafico daily la formazione di una candela ribassista (shooting star per chi ama le definizioni) proprio in corrispondenza della media mobile a 200 giorni (freccia rossa sul grafico sotto), che per il momento rimane al di sopra dei prezzi.


Probabile la rottura del supporto in area $1.560, con i prossimi target ipotizzabili sul grafico settimanale in area $1.475 e $1.425 (vedi sotto).


Alla prossima...


martedì 27 dicembre 2011

Dow Jones/Gold ratio in leggera ripresa

Avevamo lasciato l'ultimo aggiornamento del Ratio Dj/Gold allo scorso gennaio...
Ecco il grafico (ancora un pò artigianale) aggiornato alla chiusura pre-natalizia del 23 dicembre 2011:


Ratio in ripresa dai minimi di fine agosto in area 5,70, fino ai valori odierni in area 7,40 e superamento frazionale della media mobile a 200 sedute.
Ancora una volta da questo grafico non riesco a trarre strategie immediate di allocazione del portafoglio; evidente in ogni caso il trend ribassista del rapporto e, fatto secondo me non trascurabile, chi ha notato che l'ultimo minimo relativo del ratio è inferiore al precedente minimo di Marzo 2009 (minimo ancora in essere sugli indici)?

Alla prossima...

domenica 24 aprile 2011

Trend monitor al 22 aprile 2011 e considerazioni sui mercati finanziari

Domenica di Pasqua con breve “punto della situazione” sui mercati finanziari, mentre fervono i preparativi per il consueto e tradizionale pranzo in famiglia.
Il “Trend Monitor” al 22 aprile scorso ci fornisce soprattutto delle conferme di una situazione sotto gli occhi di tutti:

Indici Usa ancora Long con forza (SP500 rientra in zona long dopo una breve escursione in fase neutral).
Il Dax ha di nuovo incrociato long su base daily, mentre il nostro SPMIB è ancora neutral, nonostante il rimbalzo delle ultime sedute.
Crude Oil ancora “Super-Long” – idem Oro e Argento che ormai sembrano inarrestabili (?) con i prezzi ben al di sopra di tutte le medie mobili.
Le medie mobili più veloci registrano il “rimbalzino” dei Treasury Usa (10yr e 30yr), mentre il future sull’EuroBund, nonostante il rimbalzo, rimane per adesso in fase short.
Alcune considerazioni di carattere generale.
L’analisi grafica è molto chiara e si riassume proprio in quanto detto sopra: azioni, commodities e metalli preziosi ancora UP, bond DOWN.
I minimi dell’azionario registrati nella metà di marzo hanno per il momento rappresentato un’occasione di acquisto e la successiva reazione ha certamente fatto “piangere” molto shortisti. 
Questo è un importante segnale di forza che deve essere, almeno in Europa, confermato con il superamento dei precedenti massimi di febbraio (area 7.400 per il Dax, 3.070 per l’Eurostoxx 50, 23.180 per l’SPMIB, ecc…), mentre il Dow Jones ha già fornito il segnale in tal senso.
I segnali provenienti dal fronte fondamentale e macro (dati economici e earnings) sono contrastanti. 
Se osservo la situazione reale che vivo ogni giorno e registro gli umori prevalenti di imprenditori, professionisti et similia, mi stupisce vedere un indice come il Nasdaq 100 addirittura sopra i valori del 2007 (pre-crisi), oppure il Dow Jones e l’SP500 che hanno praticamente raddoppiato il loro valore dai minimi di marzo 2009.
Ma noi siamo qui per osservare e registrare, non per interpretare o, peggio ancora, prevedere; quindi prendiamo atto e cerchiamo di cavalcare l’onda, pronti a cogliere i segnali di eventuale inversione.
La mia strategia sull’azionario si adatta alla situazione: i mercati in genere non sono “a sconto” (anzi) e quindi mi dedico da un lato alla selezione di singoli titoli con criteri fondamentali e di “momentum, dall’altro all’osservazione di grafici e trend di medio-lungo termine per investimenti in varie asset class attraverso i versatili ed economici Etf.
Le obbligazioni rimangono in un trend ribassista di medio periodo ed i rimbalzi periodici per il momento sono occasioni di alleggerimento per chi fosse investito in questi strumenti. Con i rendimenti attuali e le aspettative sui tassi di interesse non rappresentano un’alternativa all’azionario. E’ la “paura” a provocare i suddetti rimbalzi.
Veniamo al Crude Oil. Se crediamo alla correlazione positiva tra prezzo del petrolio e crescita economica, i segnali in questo caso sono inequivocabili. Il trend dei prezzi è long, senza “se” e senza “ma”: graficamente non ci sono ostacoli significativi verso un ritorno sui massimi del Luglio 2008, con teorico spazio di crescita di quasi il 30% (!!).
Anche per quanto riguarda Oro e Argento la situazione è talmente evidente ed univoca che può far paura. Non ho posizioni sui due metalli che tante soddisfazioni stanno dando a chi li ha seguiti, e credo che non entrerò. Ho perso un treno e non intendo tentare di salirci in corsa (e che corsa…). 
In questo caso devo fare un doloroso “mea culpa”. 
In un precedente articolo (“Nuovi massimi per l’argento….”) avevo segnalato (non previsto…) la ripresa del trend, da cogliere con eventuale ingresso in area 32$. Non l’ho fatto e adesso siamo già in area 46,50$, con un (mancato) gain del 40% in circa due mesi!!. Perché non sono entrato? Mi sono fatto influenzare da fattori esterni: letteralmente “tremo” quando vedo che una tendenza inizia a pervadere le masse ed i segnali ci sono (si parla di Oro ovunque ed ormai la quotazione è sulla Home di Yahoo finanza e perfino nella pagina economica del TG5!!!). 
Ho vissuto (non in teoria, ma in pratica) la Tech-Bubble di fine millennio e mi ricordo bene i numerosi sintomi della bolla, che al momento (ero troppo giovane ed immaturo) non seppi cogliere: i cronisti entusiasti per i +3-4% giornalieri di titoli quali Tiscali ed Ebiscom (eh, eh…che sbornie con questa roba…), i nuovi massimi del Nasdaq, il dentista con il televideo fisso sulla pagina delle quotazioni (aveva comprato Cofide su una soffiata dell’amico bancario) e l’”esperto” dei paese che non lesinava consigli sulle vecchie BipopCarire…
Poi sappiamo com’è andata a finire….
Detto questo, per adesso mi lecco le ferite per la sciagurata decisione…pertanto…
rileggo la LEZIONE n°1: disciplina, segui il metodo, follow the trend, compra sulla forza, i grafici non mentono, ecc…ecc…

Alla prossima e…..Buona Pasqua a tutti!



domenica 20 febbraio 2011

Nuovi massimi per l’argento: ripresa del trend?

Settimana all’insegna degli acquisti per l’argento.

Silver Spot - Daily
Dopo la rottura al ribasso della base del precedente “range” in area 28$ mi aspettavo almeno un test del supporto a 25$.Invece sono ripresi gli acquisti con la formazione di un doppio minimo in area 26,50$. La figura sembra essersi confermata durante la scorsa settimana con il superamento deciso dei precedenti massimi in area 31$. 
Le medie mobili più brevi girano al rialzo e sono prossime all’incrocio long.
L’evento è importante per due motivi in particolare: da un lato i corsi navigano in territori mai esplorati negli ultimi 30 anni (massimo dal 1980) e l’assenza di resistenze grafiche (se non psicologiche) potrebbe alimentare ulteriormente la corsa al metallo da parte di trader e investitori in cerca di segnali precisi; dall’altro il completamento della figura grafica del doppio minimo ha come target immediato l’area 35,5$.
L’impostazione rialzista è confermata sul time-frame settimanale, dove l’incremento dei corsi dell’8,70%  è ben supportato da una candela long-white che non sembra lasciare alcun dubbio sulla ripresa del trend. Tutto tende al sereno: i prezzi hanno testato la media mobile a 21 settimane ed hanno ripreso la strada del rialzo segnando nuovi massimi.
Silver Spot-Weekly
L’argento conferma la sua forza anche nei confronti del “gemello” oro, con la forza relativa in vertiginoso aumento.
Silver Spot-Forza relativa su Oro
La dottrina del "trend following" impone una strategia LONG...

Alla prossima...

giovedì 20 gennaio 2011

Il Dow Jones/GOLD Ratio - aggiornamenti

Nelle ultime settimane sia l’oro che l’argento hanno “tirato il fiato” e non hanno (stranamente) aggiornato i loro massimi storici.
Alla ricerca di correlazioni ed implicazioni a livello di mercati azionari, ho colto l’occasione per aggiornare i grafici (molto “artigianali”) del Dow Jones/GOLD ratio, ovvero il rapporto tra il valore dell’indice Dow Jones e la quotazione del Gold SPOT in $/oncia.
Il rapporto si può definire come il prezzo dell’indice Dow Jones in oro e quindi quante once (troy) di oro sono necessarie per comprare l’indice (mi perdonerete la semplificazione utile ai miei studi puramente empirici).
Vediamo di seguito il grafico (in blu il valore del RATIO, in viola la sua media storica ed in giallo il valore “nominale”dell’indice Dow Jones )

Clicca sull'immagine per ingrandirla 
Salta subito all’occhio come il vero massimo assoluto dell’indice americano calcolato in termini “reali” (se consideriamo l’oro come l’unica moneta con valore intrinseco, visto che tutte le altre valute sono fiat ) si sia verificato nel settembre del 1999. Il successivo bull market durato fino al 2007 è stato dunque “pura illusione”, sempre dal punto di vista “reale”, con il prezzo del DJ in oro che ha continuato a scendere verso gli abissi, fino a raggiungere il suo minimo (relativo) a circa 7,60 proprio nel marzo del 2009, punto di ripartenza dell’attuale trend al rialzo dei corsi azionari.
Storicamente il RATIO ha raggiunto il suo minimo storico nel 1980, con un valore di circa 1,20, ben lontano da quello attuale.
Adesso concentriamo l’attenzione sugli ultimi 10 anni, con lo stesso grafico che inizia dal gennaio 1991.
Clicca sull'immagine per ingrandirla 
Non è facile trovare correlazioni utili per “prevedere” le prossime evoluzioni nei corsi dei due asset.
Il RATIO si trova in area 8,60, sempre in chiaro down trend, anche se su valori superiori ai minimi del marzo 2009 (circa 7,21).
Interessante notare l’appiattimento del rapporto in questo periodo di rimbalzo dei mercati azionari, rispetto a quanto avvenuto in passato. Il Dow Jones è passato da circa 6.600 punti di marzo agli attuali 11.800 (+ 78%), mentre il rapporto è passato dai 7,21 punti agli attuali 8,60 (+19%) ed ha raggiunto il suo massimo nel marzo 2010 in area 9,90.
Detto tutto questo, non riesco però a trovare spunti interessanti ai fini dell’investimento, almeno per adesso. L’oro tiene bene nei confronti dell’indice, nonostante il poderoso rialzo di quest’ultimo dal marzo 2009.
Magari qualcuno di voi può interpretare meglio di me questi dati?...

Alla prossima…