"Fare previsioni è difficile. Soprattutto se riguardano il futuro."
(Niels Bohr, premio Nobel per la fisica)

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martedì 20 novembre 2012

Flash Post: Anomalie tra Vix e S&P500

Prima di tutto...leggi il Disclaimer!

Molto interessante l'analisi di ChartWatchers sull'anomalo comportamento di un indice SP500 che, dal giorno delle elezioni, ha lasciato sul terreno circa il 5% in sei sedute ed una volatilità anch'essa  in discesa (!!) di oltre il 10%.

Articolo completo con grafici: "SHORT-TERM "TECHNICAL CLIFF" da Stockcharts Blog.

Alla prossima...

martedì 14 agosto 2012

Volatilità sui minimi e Dow Jones

Prima di tutto...leggi il Disclaimer!

Fa sempre piacere trovare conferme da chi "ne sa più di me" in tema di analisi tecnica/grafica dei mercati.
Ieri avevo notato la correlazione tra $VIX sui minimi e SP500 vicino ai precedenti massimi ("
Volatilità $Vix sui minimi. C'è da fidarsi?") e proprio oggi il noto Chris Kimble segnala sul suo blog  la corrispondenza tra Dow Jones su resistenze "ultra-decennali", con cuneo ribassista in formazione..e "Fear Levels" (espresso dall'indice VXN) sui minimi da quattro anni!



Alla prossima...

lunedì 13 agosto 2012

Volatilità $Vix sui minimi. C'è da fidarsi?

Prima di tutto...leggi il Disclaimer!

L'indice Vix, espressione della volatilità, ritorna (pericolosamente) sui minimi dello scorso Aprile, in area 14.5; e pensare che nell'agosto 2011 fu raggiunto il picco in area 47.5 (+220% circa dai minimi attuali)!

Ho messo a confronto il grafico del Vix con l'indice di riferimento Sp500, evidenziando con linee verticali i punti di minimo e massimo del vix , i massimi precedenti ed il riferimento attuale dell'indice americano.
Il livello di volatilità attuale coincide con quello dello scorso aprile, dove lo Sp500 ha generato il massimo ancora non violato ed ha iniziato una profonda correzione.
Insomma...si inizia a ballare di nuovo?




Alla prossima...

domenica 3 giugno 2012

Tactical Asset Allocation: aggiornamento al 31 maggio 2012

Prima di tutto...leggi il Disclaimer!

Si chiude un mese di maggio "ad alta tensione" su tutti i mercati finanziari, con volatilità in aumento (eventualità già segnalata su questo blog nel post di Febbraio "Uno sguardo alla volatilità"...) ed indici in discesa. Il grafico del VIX parla chiaro.


Il sistema di monitoraggio di alcune Asset Class basato sulla media mobile a 10 mesi (o 200 giorni) prende atto della situazione e fornisce alcuni segnali "scontati" ed altri più interessanti.
Peccato per l'accelerazione ribassista avvenuta nelle ultime sedute del mese, che comporta un rischio di falsi segnali, con alcuni Etf che chiudono repentinamente sotto le rispettive medie mobili. Vedremo nella prossima osservazione mensile se tutto sarà confermato.



  • Tutta la componente azionaria europea passa da Invested a Cash. L'azionario Usa rimane invece in trend positivo (aiutato, nel caso del nostro Etf, dalla forza del Dollaro contro Euro...)
  • Particolare il caso dell'Etf sull'indice giapponese che chiude il mese di poco sopra la sma200, per poi precipitare al di sotto già nella seduta successiva. La rigida disciplina impone di lasciare questa Asset Class in stato "invested".
  • Anche l'indice della Volatilità (VIX) chiude il mese sotto la sma200, per poi accelerare subito dopo...
  • Interessante il segnale "bullish" sull'Oro che, nonostante la correlazione negativa con il Dollaro Usa, scatta al rialzo e chiude sopra la sma200. Il comportamento del metallo giallo merita di essere seguito sia a livello grafico (vicinanza a supporti fondamentali), sia dal punto di vista "fondamentale" con la possibilità dell'oro di recuperare il ruolo di "asset rifugio" di fronte a mercati azionari sempre più  vulnerabili e l'accoppiata Bund/Bond che ormai offre rendimenti ridicoli e forse non più sostenibili.
Alla prossima...



domenica 26 febbraio 2012

Uno sguardo alla volatilità (VIX)

E' importante osservare l'andamento dell'indice Vix, espressione della volatilità, soprattutto per chi fa trading "di posizione"; notoriamente (e semplificando in maniera estrema) un trend rialzista è accompagnato da volatilità decrescente, al contrario i picchi di volatilità si registrano in corrispondenza di trend ribassisti. 
Come sempre la parola ai "freddi" grafici:

Evidente il "trading range" ampissimo all'interno del quale si muovono i valori dal 2010.
Nell'agosto 2011 l'indice ha raggiunto i valori di picco in area 45-47,5 già registrati tra Giugno e Luglio del 2010 ed ha iniziato da lì una discesa regolare fino ad avvicinarsi alla parte bassa del range (area 15) con valori  attuali di circa 17.
Possibile segnale di allerta per gli indici azionari sui quali gli operatori potrebbero aver raggiunto un eccessivo livello di "tranquillità" ed unanimità sul trend attuale.
D'altra parte...chi avrebbe scommesso soltanto due mesi fa su un rialzo così consistente?

Alla prossima...