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L'indice S&P500 ha corretto del 14,5% rispetto ai massimi di novembre (valori intraday) ed è successivamente rimbalzato del 10,5% dai minimi dell'11 febbraio scorso.
Escursioni di questo tipo sono il sintomo di un mercato nervoso ed un segnale di forte incertezza; orsi e tori sono arrivati alla resa dei conti, fronteggiandosi corpo a corpo.
Qualcuno soccomberà e da lì inizierà il prossimo movimento importante dei mercati.
Quando? In quale direzione?
Ovviamente non conosco la risposta a queste domande, ma oggi mi soffermo su 3 elementi che potrebbero indicare un esito favorevole ai ribassisti:
Il mercato di riferimento continua ad essere sopravvalutato. Il primo grafico riporta la media di 4 indicatori comunemente utilizzati per valutare la "convenienza" dell'indice S&P (Crestmont PE, Cyclical PE 10, Q Ratio, S&P Composite rispetto alla sua regressione). Sebbene lontani dai valori estremi raggiunti all'apice della bolla, tutti rimangono in area di forte sopravvalutazione. La loro media è oggi a +57%, rispetto ad un -16% che ha rappresentato un'eccellente opportunità di acquisto in occasione dei minimi del 2009.
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Fonte: Advisorperspectives.com |
Un mercato sopravvalutato ha generato, storicamente, rendimenti futuri deludenti.
La tabella indica il rendimento annualizzato a 10 anni corrispondente a diversi P/E 10 (o Shiller PE o CAPE) di partenza.
Il valore attuale del CAPE pari a 25 corrisponde ad un rendimento futuro di circa l'1%.
Mettendo insieme i parametri "fondamentali" oggetto di osservazione, il risultato è che acquistare azioni oggi non è conveniente.
Il ciclo al rialzo degli utili per azione (EPS) sull'indice S&P500 potrebbe aver raggiunto un massimo . Il grafico parla chiaro, così come è evidente cosa è accaduto all'indice quando in passato gli utili hanno iniziato la discesa.Gli EPS trailing stanno "correggendo" dal massimo dell'agosto 2014 e l'indice sembra molto sensibile al dato...
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Fonte: Macrotrends.net |
L'oro (tipico bene rifugio) ha recuperato il 20% dai minimi di dicembre e, durante il recente rimbalzo dei mercati, ha consolidato sui massimi, nonostante potessimo aspettarci un indebolimento per la correlazione inversa tra i due asset.
Per i cultori dell'analisi tecnica tradizionale, segnalo anche il golden cross, ovvero l'incrocio (rialzista) della media mobile a 50 giorni con quella a 200.
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Fonte: Stockcharts.com |
Dal grafico del S&P500 è evidente il rimbalzo fin troppo verticale dell'indice, ormai prossimo ad un'importante area di resistenza identificabile tra i 2.000 ed i 2.040 pti (in verde) e la media mobile a 200 giorni (in blu).
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Fonte: Stockcharts.com |
Adesso dovrei scrivere "3 motivi per essere rialzisti".... ;)
Alla prossima...
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