Prima di tutto...leggi il Disclaimer!
Il mese di Gennaio 2015 sarà ricordato per la mossa della Banca Centrale Svizzera e le implicazioni sul mercato del Forex. In pochi minuti cade una certezza e si scatena il panico.
I grafici impazziscono ed i trader con loro.
L'interventismo degli svizzeri era noto (il floor a 1.20 ne era un effetto evidente), ma stavolta sembra davvero che sia stata una sorpresa non solo per i soliti piccoli e sprovveduti, almeno a giudicare dai pesanti effetti subiti da vari broker (!!).
Forse certe scosse, sebbene dolorose, servono a ricordare che niente è facile e che il Forex è un mercato difficile da seguire, nonostante le facili promesse e l'apparente somiglianza ad un videogioco, con quelle piattaforma così colorate ed easy.
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"Fare previsioni è difficile. Soprattutto se riguardano il futuro."
(Niels Bohr, premio Nobel per la fisica)
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domenica 1 febbraio 2015
domenica 5 giugno 2011
La situazione (tecnica) delle Banche Europee
Se è vero che "il prezzo sconta tutto", vediamo le indicazioni dell'indice settoriale europeo dedicato alle banche:
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L'analisi grafica ci segnala che il settore si trova in una fase decisiva, dal cui esito si determinerà probabilmente l'andamento futuro dei prezzi.
I prezzi hanno disegnato una figura triangolare con massimi decrescenti (fino a febbraio 2011) e minimi crescenti (fino allo scorso novembre 2010). La figura assume una valenza importante considerando che si è sviluppata in un arco temporale di circa 18 mesi.
Nelle ultime settimane un evento importante: i prezzi hanno rotto al ribasso la trendline inferiore della figura, hanno testato la stessa, per poi ritracciare nuovamente.
Adesso i corsi si sono appoggiati al supporto che nel novembre 2010 aveva dato origine all'allungo rialzista culminato con i massimi relativi dello scorso febbraio.
Saranno importanti le indicazioni che i grafici ci daranno nelle prossime settimane; in particolare sono due i punti che meritano attenzione:
- la rottura al ribasso del triangolo sembra anticipare scenari fortemente ribassisti per il comparto bancario europeo (che ci siano nuove pesanti "sorprese" in arrivo dal fronte greco?...)
- la vicinanza agli importanti supporti origine dei precedenti spunti al rialzo (nel giugno e novembre 2010) potrebbe per il momento limitare la discesa dei prezzi e generare un rimbalzo, senza però alterare lo scenario ribassista che rimane assolutamente confermato. Sarà quindi importante seguire l'eventuale rimbalzo ed individuare possibili punti di inversione per entrare "short" sull'indice...
Interessante a questo scopo è misurare il range dei precedenti "swing" : +25% da febbraio ad aprile 2010 --- +27% da giugno ad agosto 2010 --- +22,3% da fine novembre 2010 a febbraio 2011.
Interessante a questo scopo è misurare il range dei precedenti "swing" : +25% da febbraio ad aprile 2010 --- +27% da giugno ad agosto 2010 --- +22,3% da fine novembre 2010 a febbraio 2011.
Vediamo anche l'andamento della forza relativa rispetto all'indice "Stoxx 600" che non sembra lasciare spazio a dubbi...
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Osserverò l'indice nelle prossime settimane, pronto a cogliere i segnali ed a sfruttarli a mio vantaggio con strumenti come l' Etf Db X-Trackers Stoxx600 Banks Short Daily.
Alla prossima...
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