"Fare previsioni è difficile. Soprattutto se riguardano il futuro."
(Niels Bohr, premio Nobel per la fisica)

domenica 26 giugno 2011

Una doverosa precisazione su questo Blog

Approfitto della serata domenicale per puntualizzare un aspetto sul quale voglio essere molto chiaro.
Da alcuni lettori del blog inizio a ricevere sollecitazioni a rendere più regolari le mie analisi (in particolare sul Forex) e richieste di consigli operativi. Insomma vorrebbero che le varie analisi diventassero un appuntamento fisso, sul quale poter fare conto...
Mi dispiace per voi, ma questo blog non è altro che il mio "diario pubblico", sul quale pubblico liberamente e volontariamente i miei pensieri sui mercati finanziari, la mia grande passione... Nessuna velleità didattica di alcun tipo, nè tantomeno di consulenza...ci mancherebbe altro!
La relativa regolarità che ha caratterizzato i miei articoli ultimamente non deve farvi pensare ad un impegno fisso, che non mi prendo perchè non posso (e per adesso non voglio) farlo.
Nelle ultime settimane ho pubblicato spesso le analisi giornaliere del forex, semplicemente perchè ne ho avuta l'opportunità. E' un modo per raccogliere le idee a fine giornata oppure a fine settimana; le pubblico e se qualcuno legge ed apprezza...tanto meglio.
Da adesso per me inizia un periodo di forte impegno e probabilmente mi limiterò a postare nei fine settimana l'analisi weekly, per riassumere la situazione della settimana appena trascorsa e sintetizzare gli spunti per la settimana entrante...
Spero di essere stato chiaro....una volta per tutte... ;)

mercoledì 22 giugno 2011

Operatività forex-aggiornamento real time

Approfitto del test di "blogger mobile" x aggiornare la situazione sul cross eur/gbp. Come postato ieri sera sul blog avevo inserito ordine buy limit che oggi non mi é stato preso per una manciata di pips...ora resto a guardare i prezzi che hanno raggiunto il primo target a 0.8930 . Peccato..

domenica 19 giugno 2011

Indici azionari - importanti divergenze tra Usa ed Europa

Segnalo questa interessante Videoanalisi dal blog di Profste.
In particolare i segnali che provengono dall'indice Nasdaq, alle prese con i minimi dello scorso Marzo, rappresentano un campanello d'allarme per l'andamento futuro dei mercati azionari.
Le prossime settimane sono cruciali e sarà interessante osservare come si risolverà la divergenza in atto: saranno gli indici americani ad allinearsi a quelli europei o viceversa?
Guardate il video che sintetizza in modo molto efficace la situazione di incertezza: Videoanalisi dal blog di Profste.

Alla prossima...

martedì 14 giugno 2011

Il grafico dell'EURO suggerisce cautela sulle Azioni

Dal Blog dell'analista tecnico Chris Kimble "Kimble Charting Solutions", al quale vi consiglio di iscrivervi (gratuitamente), un interessante analisi della correlazione tra Euro ed indice SP500.
In sintesi: negli ultimi due anni quando l'Euro ha rotto al ribasso il canale rialzista, una strategia di riduzione del peso azionario nel portafoglio sarebbe stata premiante.
E proprio nello scorso mese di Maggio l'Euro ha rotto la trendline che ne sosteneva il movimento da circa 12 mesi...




martedì 7 giugno 2011

Analisi Fondamentale DIASORIN....in arrivo...

In questi giorni sto "raccogliendo le idee" per pubblicare prossimamente un'analisi del titolo DIASORIN, quotato a Piazza Affari.

Vi preannuncio che il titolo mi piace e soddisfa quasi al 100% i miei criteri di valutazione... Ovviamente aggiornerò anche la situazione dal punto di vista dell'analisi grafica.

A presto...

domenica 5 giugno 2011

La situazione (tecnica) delle Banche Europee

Se è vero che "il prezzo sconta tutto", vediamo le indicazioni dell'indice settoriale europeo dedicato alle banche:

Clicca sull'immagine per ingrandirla
L'analisi grafica ci segnala che il settore si trova in una fase decisiva, dal cui esito si determinerà probabilmente l'andamento futuro dei prezzi.
I prezzi hanno disegnato una figura triangolare con massimi decrescenti (fino a febbraio 2011) e minimi crescenti (fino allo scorso novembre 2010). La figura assume una valenza importante considerando che si è sviluppata in un arco temporale di circa 18 mesi.
Nelle ultime settimane un evento importante: i prezzi hanno rotto al ribasso la trendline inferiore della figura, hanno testato la stessa, per poi ritracciare nuovamente.
Adesso i corsi si sono appoggiati al supporto che nel novembre 2010 aveva dato origine all'allungo rialzista culminato con i massimi relativi dello scorso febbraio.
Saranno importanti le indicazioni che i grafici ci daranno nelle prossime settimane; in particolare sono due i punti che meritano attenzione:
-  la rottura al ribasso del triangolo sembra anticipare scenari fortemente ribassisti per il comparto bancario europeo (che ci siano nuove pesanti "sorprese" in arrivo dal fronte greco?...)
- la vicinanza agli importanti supporti origine dei precedenti spunti al rialzo (nel giugno e novembre 2010) potrebbe per il momento limitare la discesa dei prezzi e generare un rimbalzo, senza però alterare lo scenario ribassista che rimane assolutamente confermato. Sarà quindi importante seguire l'eventuale rimbalzo ed individuare possibili punti di inversione per entrare "short" sull'indice...
Interessante a questo scopo è misurare il range dei precedenti "swing" : +25% da febbraio ad aprile 2010 ---  +27% da giugno ad agosto 2010 --- +22,3% da fine novembre 2010 a febbraio 2011.
Vediamo anche l'andamento della forza relativa rispetto all'indice "Stoxx 600" che non sembra lasciare spazio a dubbi...
Clicca sull'immagine per ingrandirla
Osserverò l'indice nelle prossime settimane, pronto a cogliere i segnali ed a sfruttarli a mio vantaggio con strumenti come l' Etf  Db X-Trackers Stoxx600 Banks Short Daily.

Alla prossima...


venerdì 3 giugno 2011

Giugno mese debole per l'azionario - statistica sul DowJones

Condivido con tutti voi questo interessantissimo grafico che illustra i rendimenti medi mensili del Dow Jones dal 1950 ad oggi.
Fonte: www.chartoftheday.com
- Il mese migliore in assoluto è Aprile, con un rendimento medio di circa il 2%
- Soltanto due mesi registrano un rendimento medio storico negativo: Giugno e Settembre
- Il mese peggiore è settembre
- In linea del tutto teorica (che trascura ad esempio tutta la parte relativa alle commissioni) la strategia più profittevole prevede l'ingresso nel mercato alla fine del mese di settembre ed una uscita nel mese di Aprile....

Vedremo se anche questo mese di Giugno sarà allineato alla statistica...

Alla prossima...

giovedì 2 giugno 2011

Tactical Asset Allocation: aggiornamento al 31 Maggio 2011

Prima di tutto...leggi il Disclaimer!
Inaugurato il mese scorso, prosegue l'aggiornamento della Tactical Asset Allocation
Per chi fosse interessato ad approfondire la strategia una valida fonte di informazioni è il sito dshort.com con una sezione dedicata.
Alla fine di Aprile (vedi aggiornamento al 30 Aprile 2011) l'osservazione dei prezzi degli Etf selezionati rispetto alle relative medie mobili semplici a 200 periodi (giorni) aveva fornito delle importanti indicazioni, che oggi vengono confermate con il sistema che fornisce anche un segnale operativo.
Ecco la tabella aggiornata:

La tabella è ordinata rispetto alle variazioni dei prezzi rispetto alla sma 200 avvenuta nel mese.
E' subito evidente l'accelerazione degli ETF legati ai Titoli di Stato; in particolare l'Asset Class Govt. Bond Mondo passa da "cash" ad "Invested", fornendoci un segnale operativo che ovviamente ho provveduto ad eseguire ;). Da notare anche che, oltre al "bullish cross", registriamo l'inclinazione positiva della media mobile su base mensile. Anche i Titoli di Stato area Euro accelerano al rialzo, ma con i prezzi che rimangono al di sotto della sma 200; quindi per ora nessun segnale.
Rallenta l'azionario Euro (Value, Growth e Stoxx600), che però rimane in trend positivo confermato dai prezzi superiori alla sma200 e media mobile crescente.
Nel post di aprile avevo evidenziato la situazione di eccesso in particolare dell'Argento, che correva ad una distanza eccessiva rispetto alla media mobile. 
Sono stato facile profeta, ma il forte ridimensionamento dei prezzi non è sfuggito a nessuno. 
L' "oro dei poveri" rimane comunque in uptrend senza concreti segnali di inversione (al momento).
Nelle prossime settimane sarà fondamentale monitorare la situazione dei mercati emergenti che si confermano di nuovo molto deboli ed ormai prossimi al "Bearish Cross"; vi ricordo comunque che l'eventuale segnale sarà valido solo se confermato al 30 giugno, trascurando il "rumore di fondo" che si verificherà in questi 30 giorni.

Alla prossima...

Se non l'hai ancora fatto...leggi il Disclaimer!



sabato 30 aprile 2011

Tactical Asset Allocation: inizia l’aggiornamento mensile

Prima di tutto...leggi il Disclaimer!

Con questo post inauguro una nuova “rubrica” del Blog, dedicata al monitoraggio di una “Tactical Asset Allocation”, una semplice strategia di investimento basata sull’osservazione della relazione tra il prezzo dello specifico strumento e la sua media mobile a 10 mesi. Questo studio ha l'obiettivo di testare sul campo la validità di un semplice sistema di gestione dinamica del portafoglio.
La strategia che seguirò per questo studio è ispirata a quella illustrata nei dettagli da Mebane T. Faber ed Eric Richardson nel libro “The Ivy Portfolio” (puoi scaricare gratuitamente il paper "A quantitative approach to Tactical Asset Allocation"), che nelle sue numerose varianti è molto diffusa in Rete e sulla quale potete trovare tante informazioni (soprattutto in inglese). Un’altra fonte di informazioni è il blog Dshort.com che dedica una sezione e regolari aggiornamenti alla strategia.
Di seguito i criteri adottati per lo studio della strategia:
  • scelgo delle Asset Class rappresentative dell’”universo finanziario”: titoli di Stato, azioni, Commodities, Real Estate, Metalli preziosi.
  • gli strumenti (salvo eccezioni) sono ETF quotati presso la Borsa Italiana
  • utilizzo una media mobile semplice a 200 giorni (o 10 mesi, ma non cambia molto)
  • la strategia è di lungo periodo e serve per cogliere le grandi tendenze e fuggire dai “bear market”, quindi: verifico la posizione del prezzo rispetto alla sua media mobile nell’ultima seduta utile di ogni mese. Ogni eventuale segnale intermedio viene ignorato (si filtra così la volatilità ed il “rumore di fondo” tipico dei mercati).
  • se il prezzo (alla chiusura mensile) ha superato al rialzo la sua media mobile diventa "invested",  altrimenti rimane “cash” se il prezzo è al di sotto della media stessa.
  • per quanto riguarda il “position sizing” dedico ad ogni strumento la stessa somma, con revisione ed eventuale bilanciamento annuale
  • per l’uscita dalla posizione (a differenza di quanto prevede la strategia di Faber che attende il cross al ribasso del prezzo con la media mobile) si applica uno stop loss iniziale (che tengo a protezione del capitale comunque, a prescindere dal cross della mm. E' improbabile che lo stop scatti perchè se il titolo ritraccia di oltre il 10% dopo il segnale, si verifica il cross della mm e quindi si chiude la posizione) ed un  trailing stop che “scatta” solo al raggiungimento di una determinata percentuale di guadagno che stabilisco all’inizio. Ovviamente se dopo l'apertura della posizione verifico (solo a fine mese) il cross al ribasso del prezzo con la media mobile, si chiude la posizione.Riassumendo chiudo la posizione se, a fine mese: 1- Scatta il segnale "stop loss" oppure 2- Scatta il segnale "trailing stop" oppure 3- Il prezzo si trova sotto la sua media mobile. 
Aggiornamento al 20 aprile 2013: dopo due anni di costante studio di questa strategia, continuo a riflettere sull'opportunità di applicare o meno un trailing stop. Se da un lato permette di "incassare" con frequenza i gain realizzati, dall'altro rischia di snaturare la strategia che ha, secondo me, l'obiettivo di cogliere i macro trend (ed evitare i "crolli"). Con lo stop il rischio concreto è invece di uscire dal mercato durante una correzione per poi vedere lo stesso ripartire, proprio grazie alla forza dirompente di quel trend che il sistema vorrebbe invece cogliere e sfruttare appieno. Dopo un'eventuale uscita in stop, si crea poi il problema di stabilire un criterio per  riaprire la posizione sullo strumento che successivamente riprende il trend rialzista. Per migliorare ancora le performance di questa strategia sarebbe pertanto interessante differenziare la strategia di uscita da una posizione, rispetto a quella di ingresso.

Ecco di seguito la tabella aggiornata alla chiusura del 29 aprile, ultima seduta utile del mese (tra parentesi i ticker degli Etf scelti):
A sx le AssetClass con i relativi etf. Nelle colonne di destra le distanze dei prezzi dalla mm200 e la variazione della mm200 su base mensile.

Alcune considerazioni:
La “Tactical Asset Allocation” è una (valida) alternativa al classico “buy & hold” ed è adatta a cogliere i macro-trend. La tabella infatti non fa altro che confermare tutte le tendenze in atto.
Le distanze dalla media mobile e le variazioni delle stesse distanze su base mensile indicano la forza del trend.
Rispetto al mese precedente non ci sono cambiamenti di stato (nessuno strumento ha effettuato il “cross” della media mobile), mentre è interessante notare come l’ETF sui mercati emergenti si stia avvicinando alla sua mm200, che prosegue al rialzo. Potrebbe scattare il segnale Sell (ovvero da invested a cash)  già dal prossimo mese.
L’ETF sull’argento corre ad una distanza importante dalla sua media mobile (+59%), confermando da un lato la forza del trend e dall’altro segnalando una probabile situazione di eccesso che potrebbe preludere quantomeno ad una correzione.
Per quanto riguarda la categoria “Titoli di Stato” (in particolare Europa) la media mobile si sta appiattendo, mentre i prezzi,su base mensile, tentano un avvicinamento alla stessa: per adesso nessun segnale operativo, ma forse un “campanello d’allarme” di un possibile rimbalzo (attenzione perchè la mm200 è un'ottima resistenza...).

Una “chicca” finale: sul sito EtfPlay.com attraverso il “Moving Average Backtest” potete testare le performance di questa strategia su alcuni Etf Usa…Non male, vero??

Alla prossima…

Se non lo hai ancora fatto...leggi il Disclaimer!


domenica 24 aprile 2011

Trend monitor al 22 aprile 2011 e considerazioni sui mercati finanziari

Domenica di Pasqua con breve “punto della situazione” sui mercati finanziari, mentre fervono i preparativi per il consueto e tradizionale pranzo in famiglia.
Il “Trend Monitor” al 22 aprile scorso ci fornisce soprattutto delle conferme di una situazione sotto gli occhi di tutti:

Indici Usa ancora Long con forza (SP500 rientra in zona long dopo una breve escursione in fase neutral).
Il Dax ha di nuovo incrociato long su base daily, mentre il nostro SPMIB è ancora neutral, nonostante il rimbalzo delle ultime sedute.
Crude Oil ancora “Super-Long” – idem Oro e Argento che ormai sembrano inarrestabili (?) con i prezzi ben al di sopra di tutte le medie mobili.
Le medie mobili più veloci registrano il “rimbalzino” dei Treasury Usa (10yr e 30yr), mentre il future sull’EuroBund, nonostante il rimbalzo, rimane per adesso in fase short.
Alcune considerazioni di carattere generale.
L’analisi grafica è molto chiara e si riassume proprio in quanto detto sopra: azioni, commodities e metalli preziosi ancora UP, bond DOWN.
I minimi dell’azionario registrati nella metà di marzo hanno per il momento rappresentato un’occasione di acquisto e la successiva reazione ha certamente fatto “piangere” molto shortisti. 
Questo è un importante segnale di forza che deve essere, almeno in Europa, confermato con il superamento dei precedenti massimi di febbraio (area 7.400 per il Dax, 3.070 per l’Eurostoxx 50, 23.180 per l’SPMIB, ecc…), mentre il Dow Jones ha già fornito il segnale in tal senso.
I segnali provenienti dal fronte fondamentale e macro (dati economici e earnings) sono contrastanti. 
Se osservo la situazione reale che vivo ogni giorno e registro gli umori prevalenti di imprenditori, professionisti et similia, mi stupisce vedere un indice come il Nasdaq 100 addirittura sopra i valori del 2007 (pre-crisi), oppure il Dow Jones e l’SP500 che hanno praticamente raddoppiato il loro valore dai minimi di marzo 2009.
Ma noi siamo qui per osservare e registrare, non per interpretare o, peggio ancora, prevedere; quindi prendiamo atto e cerchiamo di cavalcare l’onda, pronti a cogliere i segnali di eventuale inversione.
La mia strategia sull’azionario si adatta alla situazione: i mercati in genere non sono “a sconto” (anzi) e quindi mi dedico da un lato alla selezione di singoli titoli con criteri fondamentali e di “momentum, dall’altro all’osservazione di grafici e trend di medio-lungo termine per investimenti in varie asset class attraverso i versatili ed economici Etf.
Le obbligazioni rimangono in un trend ribassista di medio periodo ed i rimbalzi periodici per il momento sono occasioni di alleggerimento per chi fosse investito in questi strumenti. Con i rendimenti attuali e le aspettative sui tassi di interesse non rappresentano un’alternativa all’azionario. E’ la “paura” a provocare i suddetti rimbalzi.
Veniamo al Crude Oil. Se crediamo alla correlazione positiva tra prezzo del petrolio e crescita economica, i segnali in questo caso sono inequivocabili. Il trend dei prezzi è long, senza “se” e senza “ma”: graficamente non ci sono ostacoli significativi verso un ritorno sui massimi del Luglio 2008, con teorico spazio di crescita di quasi il 30% (!!).
Anche per quanto riguarda Oro e Argento la situazione è talmente evidente ed univoca che può far paura. Non ho posizioni sui due metalli che tante soddisfazioni stanno dando a chi li ha seguiti, e credo che non entrerò. Ho perso un treno e non intendo tentare di salirci in corsa (e che corsa…). 
In questo caso devo fare un doloroso “mea culpa”. 
In un precedente articolo (“Nuovi massimi per l’argento….”) avevo segnalato (non previsto…) la ripresa del trend, da cogliere con eventuale ingresso in area 32$. Non l’ho fatto e adesso siamo già in area 46,50$, con un (mancato) gain del 40% in circa due mesi!!. Perché non sono entrato? Mi sono fatto influenzare da fattori esterni: letteralmente “tremo” quando vedo che una tendenza inizia a pervadere le masse ed i segnali ci sono (si parla di Oro ovunque ed ormai la quotazione è sulla Home di Yahoo finanza e perfino nella pagina economica del TG5!!!). 
Ho vissuto (non in teoria, ma in pratica) la Tech-Bubble di fine millennio e mi ricordo bene i numerosi sintomi della bolla, che al momento (ero troppo giovane ed immaturo) non seppi cogliere: i cronisti entusiasti per i +3-4% giornalieri di titoli quali Tiscali ed Ebiscom (eh, eh…che sbornie con questa roba…), i nuovi massimi del Nasdaq, il dentista con il televideo fisso sulla pagina delle quotazioni (aveva comprato Cofide su una soffiata dell’amico bancario) e l’”esperto” dei paese che non lesinava consigli sulle vecchie BipopCarire…
Poi sappiamo com’è andata a finire….
Detto questo, per adesso mi lecco le ferite per la sciagurata decisione…pertanto…
rileggo la LEZIONE n°1: disciplina, segui il metodo, follow the trend, compra sulla forza, i grafici non mentono, ecc…ecc…

Alla prossima e…..Buona Pasqua a tutti!